Archivio per Maggio, 2007

Banconote Mutilate: che fare

A chi non è successo di trovarsi con una banconata mutilata o danneggiata e chiedersi se è ancora valida.

Malgrado la carta di cotone della quale sono prodotte le banconote sia molto resistente, capita spesso che le banconote possano subire dei danni.

La Banca d’Italia provvede a ritirare e sostituire le banconote danneggiate (sporche, macchiate o scolorite) e mutilate (quando ne manca una parte che pena la non rimborsabilità deve comunque essere inferiore al 50% della banconota originale).

Chi è in possesso di banconote danneggiate o mutilate può chiederne il cambio presso gli sportelli della Banca d’Italia, le banconote che non possono essere cambiate a vista presso le Filiali della Banca d’Italia perché si ritiene che non abbiano le caratteristiche di rimborsabilità, sono spedite all’Amministrazione Centrale. Qui le banconote vengono esaminate da una apposita Commissione di esperti che decide sulla loro rimborsabilità:

- le banconote riconosciute rimborsabili dalla Commissione sono trattenute dall’Amministrazione Centrale per la distruzione ed il controvalore viene riconosciuto agli esibitori tramite la Filiale mittente della Banca d’Italia;
- le banconote mutilate non rimborsabili sono restituite agli esibitori per dar loro la possibilità di chiedere di nuovo il rimborso nel caso venissero in possesso della parte mancante

Le banconote danneggiate o mutilate intenzionalmente in linea di principio non sono sostituite ma trattenute senza rimborso.
Sono sostituite però se l’esibitore è in buona fede e/o se il grado di danneggiamento è modesto (piccole scritte, numeri od annotazioni).

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EnergialternativaBancoPosta le prime ecoobbligazioni emesse da Poste Italiane

Poste Italiane propone una nuova forma di prodotto finanziario: la ecoobligazione.

La nuova obbligazione proposta da Poste Italiane si chiama EnergialternativaBancoPosta, si tratta di una obbligazione indicizzatea all’andamento delle materie prime necessarie alla produzione di due bio-carburanti (etanolo e biofuel) alternativi al petrolio.

Le eco-obbligazioni sono prenotabili presso gli uffici postali a partire dal 21 maggio e fino al 30 giugno.

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Basilicata: smobilizzo dei crediti

Anche in Basilicata è stata approvata la norma proposta dall’ABI per rendere più semplice lo smobilizzo dei crediti vantati nei confronti della regione da parte delle imprese.
La proposta di articolato prevede che l’atto di cessione del credito a banche o a intermediari finanziari possa risultare anche da scrittura privata non autenticata e che sia efficace nei confronti della Regione previa ricezione da parte della stessa della comunicazione dell’avvenuta cessione a cura della banca o dell’intermediario finanziario

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Accordo fra ABI e Consiglio Nazionale del notariato per rendere più semplice l’accesso delle famiglie alle aste giudiziarie

L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha predisposto nuove procedure per la concessione di finanziamenti nel settore delle vendite giudiziarie di immobili.

A seguito dell’accordo fra ABI e CNN (Consiglio Nazionale del Notariato) le procedure sono ste aggiornate per rendere più semplice da parte dei privati l’accesso al credito da parte per l’acquisto della casa attraverso le aste immobiliari.

In particolare, nella pubblicazione dell’avviso di vendita con gli estremi dell’immobile sarà indicata la possibilità per i partecipanti alle aste di ottenere mutui ipotecari per un importo fino ad un massimo del 70-80% del valore dell’immobile e figureranno le banche aderenti all’iniziativa e i riferimenti necessari per l’eventuale istruttoria.

Un ulteriore strumento messo a disposizione per un accesso più semplice alle aste immobiliari è il portale www.asteimmobili.it attraverso cui Tribunali, notai e banche possono favorire l’accesso da parte degli acquirenti a tutte le notizie e le informazioni sugli immobili sottoposti a vendita.

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Restituzione penali per estinzione anticipata del Mutuo

Da Finanziamenti Contributi e Agevolazioni un articolo su come richiedere la restituzione delle penali pagate per l’estinzione anticipata del mutuo.

Il decreto Bersani ha stabilito che nei contratti di mutuo per acquisto o ristrutturazione di abitazioni o locali da adibire ad una attività economica o professionale non devono essere più contenute clausole penali relative ad una eventuale estinzione anticipata del mutuo stesso.
Il decreto Bersani non si limita però a vietare le penali d’estinzione per i nuovi contratti di prestito, ma disciplina anche i vecchi contratti di mutuo, quelli cioè perfezionati anteriormente al 2 febbraio 2007 stabilendo che ABI e associazioni dei consumatori si accordino, entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto, riguardo alle regole generali di “riconduzione ad equità” dei vecchi contratti di mutuo.
Le parti, la settimana scorsa, hanno trovato un accordo sulla base del quale è possibile richiedere alla banca il rimborso della penale pagata per l’estinzione anticipata del mutuo.
Il rimborso della penale può essere richiesto presentando alla propria banca apposita domanda corredata di autocertificazione che il mutuo era ancora attivo prima del 2 febbraio e che la pratica di estinzione è stata aperta dopo tale data (condizione necessaria per il rimborso della penale) entro il 31 maggio.

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Mutui: Siglato accordo tra ABI e associazione dei consumatori

È stato raggiunto l’accordo tra l’ABI e le Associazioni dei consumatori sulla determinazione del livello delle misure massime per l’estinzione dei mutui in essere, come previsto dalla legge sulle liberalizzazioni recentemente approvata (Decreto Bersani).

La misura massima per l’estinzione del mutuo sarà:

per i contratti di mutuo a tasso variabile

  • 0,50 punti percentuali
  • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo
  • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo

per i contratti di mutuo a tasso fisso stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2001

  • 0,50 punti percentuali
  • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo
  • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo

per i contratti di mutuo a tasso fisso stipulati successivamente al 31 dicembre 2000

  • 1,90 punti percentuali nella prima metà del periodo di ammortamento del mutuo
  • 1,50 punti percentuali nella seconda metà del periodo di ammortamento del mutuo
  • 0,20 punti percentuali nel terzultimo anno del periodo di ammortamento del mutuo
  • 0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.

L’accordo determina anche l’introduzione di una clausola di salvaguardia per quei mutui che già prevedono misure della commissione di estinzione di importo pari o inferiori a quelle stabilite con l’intesa.
In questi casi: per i mutui a tasso variabile, e per quelli a tasso fisso stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2001, l’ulteriore riduzione sarà di 0,20 punti percentuali.
Nei mutui a tasso fisso stipulati successivamente al 31 dicembre 2000, qualora la misura contrattuale sia pari o superiore a 1,25 punti percentuali, si applicherà una riduzione di 0,25 punti percentuali; sarà invece di 0,15 punti percentuali con una misura inferiore a 1,25 punti percentuali.
Per i contratti di mutuo a tasso misto (quelli con una tipologia di tasso che varia dal fisso al variabile o viceversa) sono state trovate delle soluzioni specifiche che fanno corrispondere le misure della commissione rispettivamente ai mutui a tasso fisso o variabile.

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