Archivio per Giugno, 2007

ABI: piano di azione per il miglioramento dei rapporti fra banche, imprese e famiglie

Al fine di garantire più semplicità e dialogo con famiglie e imprese, l’ABI – Associazione Bancaria Italiana – ha approvato le linee guida di un progetto che prevede un ulteriore miglioramento dei rapporti con i clienti bancari.
Il piano di azione dell’ABI prevede il miglioramento di cinque aree:
trasparenza e semplicità; modalità di rappresentazione dei prezzi; consulenza e assistenza pre e post vendita per i prodotti finanziari distribuiti dalle banche; eliminazione delle eventuali residue barriere e vincoli alla mobilità dei clienti; aspetti legati alla sicurezza informatica.

Via: Vostri Soldi

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I nuovi ecoincentivi per le due ruote

Fondi per 15 milioni di euro e sconti fino al 30% per chi sceglie di rottamare il vecchio ciclomotore.

Partono da oggi i nuovi ecoincentivi del Ministero dell’Ambiente per le due ruote. Si tratta di 15 milioni di euro complessivi, di cui 1,5 milioni dedicati ai motori elettrici, con l’obiettivo di raggiungere la vendita di 2.150 ciclomotori di questo tipo e con sconti fino al 30% del listino per l’acquisto di nuovi ciclomotori di ultima generazione o biciclette elettriche.

La campagna lanciata dal Ministero nell’ambito delle politiche di miglioramento della qualità dell’aria, è frutto di un accordo con Confindustria Ancma (associazione nazionale ciclo motociclo accessori), nato con l’obiettivo di svecchiare il moto auto nazionale, eliminando gradualmente dalla circolazione i ciclomotori più datati e inquinanti sostituendoli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale.

Il provvedimento permetterà a tutti i cittadini che sceglieranno di rottamare il vecchio ciclomotore, euro zero o costruito fino a tutto il 2001, di ottenere contributi significativi:

la copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto del motorino;

il 30% del listino fino a un massimo di 250 euro per l’acquisto di una bicicletta;

il 30% del listino fino a un massimo di 1000 euro per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica;

il 30% del listino fino a un massimo di 700 euro per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita;

il 15% del listino fino a un massimo di 300 euro per un motorino Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km);

l’8% del listino fino a 150 euro per un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi.

“Credo che l’accordo di oggi dimostra che si possono fare intese e che il ministero dell’Ambiente sostiene l’industria innovativa del paese” ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio presentando l’accordo insieme al presidente di Ancma, Guidalberto Guidi. “Per il trienno – ha ricordato – abbiamo messo in movimento 210 milioni per i piani di qualità dell’aria, 270 milioni per il Fondo nazionale della mobilità sostenibile, oltre ai 10 milioni per il car sharing e 20 milioni per la diffusione di mezzi al metano e la realizzazione di una miglio rete di distribuzione. Sono cifre, anche se non bastano, per ora dobbiamo mettere in moto anche i piani per Regioni, Province e Comuni. Li vogliamo aiutare e per questo abbiamo messo in piedi un tavolo nazionale per la mobilità sostenibile. E’ la dimostrazione della volontà di agire”.

Le novità dell’accordo, ha spiegato Pecoraro Scanio in conclusione, costituiscono “il 100% del contributo per la demolizione del ciclomotore, per chi decide di andare con i mezzi pubblici”, con l’obiettivo di “far circolare meno e meglio” e di sostenere “l’incentivo all’elettrico”.

Rispetto a questi motorini, spiegano dal ministero, l’ultima generazione di ciclomotori abbatte le emissioni di Co2 del 90%. Sulla stessa linea il presidente di Ancma, Guidalberto Guidi. Questo accordo “è uno degli esempi con il quale si può dimostrare che industria e ambiente possono andare d’accordo”, spiega Guidalberto, che aggiunge “non so dire di quanto si ridurranno le emissioni di Co2 nelle nostre città, ma senza dubbio sarà molto”. L’Ancma, infatti, stima che al traino degli ecoincentivi le vendite del settore saliranno del 20% nell’anno e si otterra’ un significativo vantaggio ambientale soprattutto dalle sostituzioni con i veicoli elettrici i quali permettono una riduzione media dell’inquinamento del 90% rispetto al vecchio euro 0.

Fonte: Iorisparmio.eu

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Pensionati e Cessione del Quinto

Pensionati pubblici e privati possono ottenere prestiti e finanziamenti utilizzando la cessione del quinto, o più precisamente, la cessione di quote della pensione fino ad un quinto, per il rimborso dei prestiti stessi.
Non tutte le prestazioni, però, sono considerate cedibili e in particolare
Sono da considerarsi cedibili pensioni e assegni di invalidità e pensioni di vecchiaia, le pensioni di inabilità, nonché i trattamenti privilegiati di invalidità e inabilità.
Non possono, invece, formare oggetto della cessione i seguenti trattamenti erogati dall’Istituto di natura prettamente assistenziale:

  • pensioni e assegni sociali;
  • trattamenti di invalidità civile;
  • assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità di cui all’articolo 5 della legge 12 giugno 1984, n.222.

Non possono, altresì, essere oggetto di “cessione del quinto” le seguenti prestazioni perché erogate per conto di soggetti diversi dall’Istituto:

  • assegni di sostegno al reddito (cat. VOCRED-VOCOOP-VOESO);
  • pensioni a carico degli Enti creditizi (cat. VOBANC-IOBANC-SOBANC).

Inoltre:

  • assegni al nucleo familiare, in quanto il soggetto creditore non è il pensionato, ma il nucleo familiare di appartenenza;
  • pensioni ai superstiti, soltanto allorché siano in pagamento delle quote di contitolarità.

L’INPS ha inoltre messo a disposizione sul proprio sito una circolare esplicativa che prende in esame molti altri aspetti della cessione del quinto della pensione :

  • quota di pensione cedibile
  • intermediari finanziari autorizzati a concedere il finanziamento
  • adempimenti a carico del pensionato e delle Banche/Intermediari finanziari e modalità di accreditamento
  • notifica dei contatti di cessione
  • istruttoria del contratto
  • decorrenza delle trattenute
  • eventuali modifiche che possono intervenire in corso di esecuzione del contratto (modifica della quota di pensione cedibile, eliminazione della pensione, estinzione anticipata)

Per maggiori informazioni INPS

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Cambiare banca? Non sempre è facile come dovrebbe

Una indagine dell’Unione Europea rivela che il sistema bancario italiano è poco trasparente sia riguardo le condizioni praticate che riguardo le spese di chiusura dei conti correnti.

Ne consegue la difficoltà da parte dei correntisti di confrontare le spese e condizioni fra i vari istituti finanziari con la diretta conseguenza che  la mobilità dei conti correnti in Italia è estremamente bassa.

L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha sottolineato l’importanza dei risultati dell’indagine, corredata da consigli e raccomandazioni per rimuovere gli ostacoli alla mobilità dei conti correnti, e ricorda che per favorire il confronto delle condizioni economiche fra banche è stato creato il progetto PattiChiari (www.pattichiari.it) tramite il quale, oltre a informazioni di carattere generale, è possibile avere informazioni su come cambiare il conto corrente, condizioni a confronto fra i conti correnti di vari istituti finanziari ecc…

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Fondo di Garanzia per il Credito al Consumo

Il Fondo di garanzia per il credito al consumo è stato istituito con l’intento di agevolare l’accesso al piccolo credito al consumo attraverso la concessione di garanzie.
L’accesso alle garanzie prestate dal Fondo di Garanzia per il Credito al Consumo è possibile per finanziamenti concessi da banche che hanno sottoscritto l’accordo e hanno accettato le modalità di gestione del Fondo a cittadini il cui nucleo famigliare non sia superiore a 15,000 Euro per finanziamenti con durata da uno a quattro anni, con piano di ammortamento a rate mensili da regolare ad un tasso di interesse non superiore al TAEG rilevato mensilmente dalla Banca d’Italia.

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