L’estate 2007 si è fatta rovente per le borse di tutto il mondo a causa della crisi dei mutui Subprime.
I mutui Subprime sono mutui casa concessi a clienti che non possono dare garanzie e che quindi non possono accedere al normale canale creditizio per ottenere i mutui casa. Per coprire almeno in parte i rischi dovuti alla mancanza di garanzie reali i Subprime sono concessi a tassi molto alti.
Ma il problema dei mutui Subprime non è dato solo dal fatto che una data percentuale di questi mutui non potrà essere rimborsata da coloro che hanno avuto il prestito ma piuttosto dal fatto che i mutui Subprime sono entrati a far parte di altri tipi di prodotti finanziari: il credito di tali mutui viene rivenduto a una società che, per finanziarsi a copertura, emette un prestito obbligazionario.
Tale prestito viene collocato sul mercato ed acquistato da enti istituzionali o da piccoli o meno piccoli risparmiatori.
Il prestito obbligazionario, quindi, é garantito dal pagamento dei mutui subprime.
E’ facile comprendere quindi come il verificarsi di una elevata percentuale di inadempienze relativamente alle rate del mutuo abbia provocato un effetto a catena che ha coinvolto le borse americane, europee e asiatiche.
Bisogna ricordare che il mutuo Subprime è un tipo di finanziamento che nel nostro Paese e più in generale in Europa, non viene concesso. Sappiamo bene come in Italia sia necessario dare garanzie (ad es. ipoteca sull’immobile) per ottenere un mutuo casa.
Si ritiene inoltre che i prodotti finanziari americani garantiti dai mutui subprime siano stati collocati in maniera estremamente ridotta al di fuori dell’America, pretanto gli effetti della crisi dei mutui Subprime in Europa dovrebbe farsi sentire in maniera ridotta.