Archivio per Settembre, 2007

Mutui: cosa fare se la rata diventa troppo pesante

Il tasso Euribor, ovvero il tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile ottenuto dalla media dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito, è in continua crescita da più di due anni per non parlare della recente crisi dei mutui subprime che ha provocato ulteriori rincari.

La situazione si è resa piuttosto grave per molte famiglie che incontrano ormai difficoltà a onorare il pagamento della rata del mutuo che nel caso non venisse pagata porterebbe come conseguenza, come previsto dal contratto di mutuo, la perdita della casa.

Il portale dei consumatori Ermesconsumer ha svolto una inchiesta per valutare le soluzioni adottabili dalle famiglie che si trovano in difficoltà per il pagamento delle rate dei mutui, prendendo in esame le varie soluzioni

Rinegoziazione del mutuo : Allungare la durata del mutuo rappresenta una soluzione fattibile solo se il mutuo non ha già una durata molto lunga (30 o 40 anni), riduce l’importo della rata rendendola più sopportabile ma non toccando il tasso di interesse si ottiene soltanto un maggiore esborso prolungato nel tempo. La rinegoziazione del mutuo non è sempre concessa, le banche valutano il singolo caso, vagliando l’età del richiedente, la sua condizione economica, il valore della casa offerta in garanzia e via dicendo, per tarare il nuovo prestito in modo da scartare ulteriori difficoltà nei rimborsi. In ogni caso la rinegoziazione ha un costo.

Accensione di un nuovo mutuo: Se la nostra banca non ci permette di ottenere condizioni migliori non resta che cercare altrove un mutuo di sostituzione, che inglobi il debito preesistente a nuove e migliori condizioni. Le offerte sono molte ma da verificare con attenzione, infatti spesso cambiare mutuo resta talvolta una prova di forza con la banca di provenienza e un impegno economico identico a quello già sostenuto per il primo mutuo. Nel conto da pagare, infatti, le spese da considerare sono molte dalle spese per chiudere il vecchio mutuo a quelle per aprire il nuovo oltre alla nuova assicurazione obbligatoria sulla casa, la parcella del notaio, l’imposta sostitutiva..

Da segnalare inoltre che le difficoltà non si riscontrano soltanto per il trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra, ma capita che alcune banche glissino sulla cancellazione automatica e senza spese dell’ipoteca o che “dimenticano” di ridurre le penali di estinzione anticipata in violazione dell’accordo Abi-consumatori del 2 maggio scorso.

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Prestiti e Finanziamenti per lo studio

Fino al 31 dicembre 2007 i correntisti BancoPosta possono richiedere il Prestito BancoPosta Scuola e Università.

Si tratta di un  finanziamenti il cui importo massimo è di  4.000 euro per famiglia: 1.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola elementare, alla scuola media inferiore o superiore e 2.000 euro per ogni figlio iscritto all’università, a corsi professionali o di specializzazione.

Il prestito può essere rimborsato in 12 o 24 rate mensili, addebitate direttamente sul conto BancoPosta, il TAN è del 6,00% e il TAEG/ISC massimo è del 6,19%, senza spese di istruttoria della pratica, per il pagamento delle rate e per l’invio annuale delle comunicazioni.

Maggiori informazioni sul sito internet www.poste.it.

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