Toscana: un accordo fra la Regione e le banche per facilitare l’accesso al credito dei lavoratori precari

Per far fronte alle difficoltà dei lavoratori precari di accedere a mutui e prestiti bancari la Regione Toscana ha rinnovato l’accordo siglato lo scorso anno con ventuno banche e istituti finanziari siglando una intesa più ampia che prevede facilitazioni per l’accesso a mutui e finanziamenti da parte dei lavoratori precari.
I tassi che le banche proporranno a precari ed atipici grazie al fondo di garanzia della Regione sono particolarmente vantaggiosi.
Sarà possibile ottenere prestiti fino a 15 mila euro e rimborsabili dai 18 ai 60 mesi con tassi di interesse tra il 6,6% e l’8,10%, comprese le spese di istruttoria.
E in più nessuna altra garanzia aggiuntiva sarà richiesta dalle banche.

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Prestiti fra privati attraverso internet

Il web 2.0 spinge la sua rivoluzione fino al settore del credito: stanno infatti salendo alla ribalta alcuni siti in stile social lending che permettono l’incontro fra privati disposti a prestare denaro e privati che hanno necessità di un prestito.

Il sito funge da intermediario guadagnando attraverso commissioni: ad ogni richiedente viene assegnato un rating di solvibilità attraverso le informazioni richieste nel forum di iscrizione e in base alla storia creditizia dell’utente basata su una banca dati.

Gli utenti che intendono prestare denaro sono premiati con interessi maggiori quando sono disposti ad effettuare prestiti ad utenti con rating di affidabilità meno elevati.

Siti dedicati al credito e soprattutto all’incontro fra privati che chiedono prestiti e utenti privati disposti a effettuare prestiti stanno nascendo sia in Italia che all’estero e nonostante le difficoltà di varia nutura stanno ottenendo un buon successo, anche dovuto al fatto che i costi di intermediazione sono molto più bassi rispetto a quelli richiesti da una banca.

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Portabilità dei mutui a costo zero

Il presidente dell’ABI Corrado Faissola ha dichiarato che l’Associazione Bancaria Italiana emetterà una raccomandazone agli associati relativa ai costi della portabilità dei mutui.

L’ABI infatti raccomanda, perchè non può imporre niente ai propri associati, che i costi per la portabilità dei mutui siano a carico della banca subentrante: “chi propone al cliente il trasferimento del mutuo deve sostenere i costi anche quelli relativi alle penali per estinzione anticipata”.

La raccomandazione dell’Abi di rendere la portabilità dei mutui a costo zero assume una particolare importanza in un momento in cui i tassi sui mutui sono ai massimi degli ultimi 5 anni.

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Mutui: cosa fare se la rata diventa troppo pesante

Il tasso Euribor, ovvero il tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile ottenuto dalla media dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito, è in continua crescita da più di due anni per non parlare della recente crisi dei mutui subprime che ha provocato ulteriori rincari.

La situazione si è resa piuttosto grave per molte famiglie che incontrano ormai difficoltà a onorare il pagamento della rata del mutuo che nel caso non venisse pagata porterebbe come conseguenza, come previsto dal contratto di mutuo, la perdita della casa.

Il portale dei consumatori Ermesconsumer ha svolto una inchiesta per valutare le soluzioni adottabili dalle famiglie che si trovano in difficoltà per il pagamento delle rate dei mutui, prendendo in esame le varie soluzioni

Rinegoziazione del mutuo : Allungare la durata del mutuo rappresenta una soluzione fattibile solo se il mutuo non ha già una durata molto lunga (30 o 40 anni), riduce l’importo della rata rendendola più sopportabile ma non toccando il tasso di interesse si ottiene soltanto un maggiore esborso prolungato nel tempo. La rinegoziazione del mutuo non è sempre concessa, le banche valutano il singolo caso, vagliando l’età del richiedente, la sua condizione economica, il valore della casa offerta in garanzia e via dicendo, per tarare il nuovo prestito in modo da scartare ulteriori difficoltà nei rimborsi. In ogni caso la rinegoziazione ha un costo.

Accensione di un nuovo mutuo: Se la nostra banca non ci permette di ottenere condizioni migliori non resta che cercare altrove un mutuo di sostituzione, che inglobi il debito preesistente a nuove e migliori condizioni. Le offerte sono molte ma da verificare con attenzione, infatti spesso cambiare mutuo resta talvolta una prova di forza con la banca di provenienza e un impegno economico identico a quello già sostenuto per il primo mutuo. Nel conto da pagare, infatti, le spese da considerare sono molte dalle spese per chiudere il vecchio mutuo a quelle per aprire il nuovo oltre alla nuova assicurazione obbligatoria sulla casa, la parcella del notaio, l’imposta sostitutiva..

Da segnalare inoltre che le difficoltà non si riscontrano soltanto per il trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra, ma capita che alcune banche glissino sulla cancellazione automatica e senza spese dell’ipoteca o che “dimenticano” di ridurre le penali di estinzione anticipata in violazione dell’accordo Abi-consumatori del 2 maggio scorso.

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Prestiti e Finanziamenti per lo studio

Fino al 31 dicembre 2007 i correntisti BancoPosta possono richiedere il Prestito BancoPosta Scuola e Università.

Si tratta di un  finanziamenti il cui importo massimo è di  4.000 euro per famiglia: 1.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola elementare, alla scuola media inferiore o superiore e 2.000 euro per ogni figlio iscritto all’università, a corsi professionali o di specializzazione.

Il prestito può essere rimborsato in 12 o 24 rate mensili, addebitate direttamente sul conto BancoPosta, il TAN è del 6,00% e il TAEG/ISC massimo è del 6,19%, senza spese di istruttoria della pratica, per il pagamento delle rate e per l’invio annuale delle comunicazioni.

Maggiori informazioni sul sito internet www.poste.it.

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La crisi dei mutui Subprime

L’estate 2007 si è fatta rovente per le borse di tutto il mondo a causa della crisi dei mutui Subprime.

I mutui Subprime sono mutui casa concessi a clienti che non possono dare garanzie e che quindi non possono accedere al normale canale creditizio per ottenere i mutui casa. Per coprire almeno in parte i rischi dovuti alla mancanza di garanzie reali i Subprime sono concessi a tassi molto alti.

Ma il problema dei mutui Subprime non è dato solo dal fatto che una data percentuale di questi mutui non potrà essere rimborsata da coloro che hanno avuto il prestito ma piuttosto dal fatto che i mutui Subprime sono entrati a far parte di altri tipi di prodotti finanziari: il credito di tali mutui viene rivenduto a una società che, per finanziarsi a copertura, emette un prestito obbligazionario.

Tale prestito viene collocato sul mercato ed acquistato da enti istituzionali o da piccoli o meno piccoli risparmiatori.
Il prestito obbligazionario, quindi, é garantito dal pagamento dei mutui subprime.

E’ facile comprendere quindi come il verificarsi di una elevata percentuale di inadempienze relativamente alle rate del mutuo abbia provocato un effetto a catena che ha coinvolto le borse americane, europee e asiatiche.

Bisogna ricordare che il mutuo Subprime è un tipo di finanziamento che nel nostro Paese e più in generale in Europa, non viene concesso. Sappiamo bene come in Italia sia necessario dare garanzie (ad es. ipoteca sull’immobile) per ottenere un mutuo casa.

Si ritiene inoltre che i prodotti finanziari americani garantiti dai mutui subprime siano stati collocati in maniera estremamente ridotta al di fuori dell’America, pretanto gli effetti della crisi dei mutui Subprime in Europa dovrebbe farsi sentire in maniera ridotta.

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Lotta al phishing: accordo per la sicurezza dei conti correnti on line

Una recente indagine ha evidenziato un forte aumento di attacchi di phishing.
Attraverso metodi diversi, tra cui  il più utilizzato è quello dell’invio di e-mail contraffatte, i truffatori riescono ad appropriarsi di dati personali, numeri di conto corrente, numeri di carta di credito, numeri identificativi e password per operare con i conti correnti on line o effettuare pagamenti mediante le carte di credito delle persone truffate.
Sono ormai molte le banche che hanno creato all’interno dei loro siti internet una area dedicata alla sicurezza, nella quale danno raccomandazioni e consigli per combattere questo tipo di frode.
Proprio in questi giorni CNIPA, ABI Lab e CIPA hanno fatto seguito al “Protocollo di Intesa per una cooperazione nell’area della sicurezza informatica per la pubblica amministrazione e le banche” e hanno siglato un accordo per la creazione di una Task Force tecnologica per prevenire le minacce informatiche, e per rendere l’utilizzo dei servizi on line delle banche ancora più sicuro.

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Maggiore Trasparenza fra Banche e Clienti

L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha varato un piano di autoregolamentazione per garantire una maggiore trasparenza tra banche e clienti.
Entro la fine dell’anno saranno messi a punto i primi tre punti del progetto, ovvero la produzione di

  • un indice sintetico di costo del conto corrente: il cliente potrà leggere su un “Foglio informativo sintetico” i costi da sostenere nelle diverse banche per aprire un conto;
  • l’estratto conto facile ovvero l’estratto conto verrà accompagnato da uno schema standard nel quale verranno riportate le operazioni effettuate nel corso dell’anno con relativi costi;
  • Maggiore chiarezza riguardo alle commissioni per i prelievi bancomat, infatti l’utente conoscerà l’ammontare delle commissioni prima ancora di prelevare, nel caso in cui voglia farlo, da un’altra banca.

Un altro punto molto importante nell’ottica di una maggiore trasparenza fra consumatori e istituti bancari riguarda il passaggio da una istituto bancario all’altro, già totalmente gratuito, che viene alleggerito dell’attuale trafila burocratica, che sarà sostituita da un meccanismo automatico totalmente a carico delle banche.

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Banche: attenzione alle commissioni

Da più parti ormai si richiama l’attenzione del cliente alle spese che le banche addebitano per i servizi che mettono a disposizione.
Altroconsumo ha preso in esame il costo per R.I.D passivi che in alcuni casi viene applicato dalle banche.
I RID sono una forma di pagamento molto utilizzata e consiste in una autorizzazione permanente alla propria banca di addebitare sul proprio conto corrente e accreditare una cifra ad uno specifico soggetto.
Quando ad esempio  diamo disposizione alla nostra banca di addebitaci in via continuativa, ovvero senza la necessità di autorizzare ad ogni operazione, la bolletta della luce o del telefono o il saldo della carta di credito, stiamo effettuando un pagamento tramite RID.
Per i pagamenti tremite RID (Rapporti Interbancari Diretti) la commissione viene pagata dalla banca beneficiaria ovvero dalla banca che riceve il denaro, pertanto nel caso la nostra banca ci addebiti una commissione possiamo chiedere che venga tolta, in quanto già pagata dalla banca corrispondente.
Possiamo richiedere l’annullamento della commissione direttamente nell’agenzia della nostra banca oppure, se non otteniamo alcun esito, scrivendo una lettera all’ufficio reclami della Banca.
Nel caso in cui le nostre richieste non venissero ascoltate c’è sempre la possibilità di chiudere il conto, infatti grazie al “Pacchetto Bersani” è possibile chiudere il proprio conto corrente senza dover pagare le spese di estinzione.

Via : Altroconsumo.it

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Fondo di sostegno per l’acquisto della prima casa

La Provincia di Parma ha deciso di intraprendere azioni per facilitare l’accesso al credito da parte dei giovani, single o giovani coppie, per l’acquisto della prima casa.
Il Fondo di Sostegno della Provincia di Parma permetterà la copertura di eventuali rate del mutuo che i beneficiari del bando potrebbero non riuscire a coprire.
La copertura è estesa a un massimo di 12 rate mensili e, comunque, sino a un importo non superiore a 12.000 euro nell’ambito della durata del mutuo.
Per la sola categoria dei nuclei monogenitoriali, la copertura è estesa a un massimo di 24 rate mensili, fino a 12.000 euro nell’ambito della durata del mutuo.
Chiusura del bando 15/10/07 – accensione del mutuo entro il 31/12/08

Via: Finanziamenti Agevolati 

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